Visite al Parco

Passeggiare nel parco durante le miti giornate primaverili quando sbocciano i fiori o durante le giornate autunnale quando l’edera che ricopre il Castello di Celsa si è tinta di rosso è un piacere che rimane impreso nel tempo.

Le visite al parco di Celsa possono essere effettuate previa prenotazione per email all’indirizzo info@castellodicelsa.com.

È possibile inoltre prenotare una guida in italiano, inglese o tedesco, specificando la richiesta per iscritto nella prenotazione.

I giorni di visita sono martedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, e il sabato mattina dalle 9 alle 13.

Per gruppi superiori a 10 persone contattare l’ufficio di prenotazioni per email all’indirizzo info@castellodicelsa.com

Il Giardino all'Italiana

Davanti al Castello edificato all’inizio di 1200 poi ampliato e restaurato dall’architetto Baldasarre Peruzzi durante il 1500, incontriamo il giardino all’italiana, si accede attraverso un cancello inquadrato da pilastri ornati da capitelli e vasi lapidei, delimitato da due piccole facciate settecentesche, che nascondono da un lato un’abitazione, dall’altro una limonaia in cui trovano riparo durante la stagione invernale splendidi esemplari di limoni. Sul lato opposto all’ingresso è situata una peschiera semicircolare, circondata da una balaustra a colonnine.

A caratterizzare l’area verde sono aiuole di bosso con forme geometriche che riproducono lo stemma della famiglia Aldobrandini composto da una stella e un rastrello. Dopo la seconda guerra mondiale è stata infatti Luisa Aldobrandini, nonna degli attuali proprietari e giardiniera appassionata ed esperta, a piantare la siepe di cipressi che porta alla peschiera e ridando alle aiuole del giardino all’italiana la loro originaria impronta formale.

Il Rocco

Sul lato nord est del Castello si apre un vasto prato attraversato da un viale di siepi di cipresso, modellate a forma di parapetti ondulati, che conduce ad una grande peschiera semicircolare, con alle spalle un selvatico di lecci, da cui parte un progettato giardino boscoso.

La peschiera è caratterizzata sul lato curvo da una cortina di muro a catena, scandita da balaustre a colonnine che si alternano a vasi. Questi segnano anche l’incontro delle volute sotto le quali, su uno sfondo di pietra spugnosa, sono poste statue a rilievo di divinità marine e draghi.

Nell’area retrostante il bosco di lecci è percorso da viali radiali che si dipartono dalla peschiera e si ricongiungono attraverso altri due percorsi concentrici. Nel bosco di lecci è presente un piccolo casino di piacere cilindrico, affrescato internamente e sono nascoste alcune opere di arte contemporanea che si fondono perfettamente nel contesto naturale.

Castello di Celsa Il Rocco
Castello di Celsa Gallery Cappella Intro

La Cappella del Peruzzi

AI piedi della torre più alta del Castello si trova la Cappella cinquecentesca progettata da Baldassarre Peruzzi, pittore-architetto e scenografo tra i più rinomati dell’inizio del ‘500. Peruzzi, che operò molto a Siena e a Roma, contribuì anche alla risistemazione del Castello durante quegli anni. Nella piccola Cappella di pianta circolare possono essere celebrati i matrimoni, cosi come sul verde prato antistante.

Castello di Celsa Gallery Cappella Intro